Liste elettorali: continuano gli ingressi e le uscite. Depistaggi all’ordine del giorno

In quest’ultimo periodo, centrodestra e centrosinistra stanno operando con particolare intensità con l’obiettivo primario di vincere la prossima competizione elettorale. La scadenza per la presentazione delle liste elettorali è sempre più vicina e, perciò, non si può perdere tempo prezioso per la loro definizione. Se si dovesse fare una piccola riflessione in proposito, non è difficile argomentare che le ambizioni, spesso e volentieri, portano a commettere errori imperdonabili.
Nel caso di Santa Teresa è avvenuto che gli schieramenti politici siano partiti con presupposti sbagliati, puntando a edificare la casa partendo dal tetto invece che dalle fondamenta. Di solito, alle elezioni comunali, i partiti e le coalizioni dovrebbero procedere, come primo atto, alla presentazione del candidato sindaco unitamente al programma elettorale. Da noi, invece, tutti gli sforzi sono stati concentrati nella ricerca dei candidati, piuttosto che presentare al corpo elettorale il capolista e gli obiettivi da conseguire in caso di vittoria. Questo significa, in poche parole, che l’interesse del paese è posto in secondo piano. Tutte le attenzioni, infatti, vanno riposte sul problema delle candidature, trascurando aspetti ben più importanti. Si va alla ricerca di candidati che siano in grado di “pescare” in nuclei familiari numerosi, in grado di portare in dote una bella consistenza di voti. Una volta che la lista sarà al completo, allora si passerà alla presentazione del capolista e del programma elettorale da attuare nel corso del quinquennio.
La procedura, guardandola da qualsiasi punto di vista, è alquanto particolare, perché, come accennato, s’inizia a edificare la casa dal tetto piuttosto che dalle fondamenta. Da ciò, quindi, scaturisce che la definizione del programma, che per una lista rappresenta, costituisce l’elemento qualificante, diventa semplicemente una mera elencazione di obiettivi da conseguire. Pur di ammaliare l’elettore, non si esita ad inserire punti programmatici di gran richiamo, ma difficilmente attuabili, per lo meno nel corso del mandato. A quanto pare, però, in entrambi gli schieramenti si è parlato di presidenze di enti, di assessorati e d’incarichi vari.
L’obiettivo, per i contendenti, è soltanto uno: vincere e governare il paese per un quinquennio, se poi le promesse non si realizzano, buona pace per tutti. Risiede tutto in questo aspetto la ricerca di candidati capaci di incamerare una bella consistenza di voti. E’ questa la logica che i due schieramenti stanno cavalcando da un pezzo. C’è chi accoglie l’invito e c’è chi lo declina in maniera elegante, per tirarsi fuori da situazioni di conflitto e di ogni genere e grado.
Le riunioni, finora, si sono svolte un po’ ovunque.
Martedì sera, ad esempio, il centrodestra si è ritrovato allo “Sporting” di Santa Reparata (una trentina di macchine), il locale gestito da Ada Scarone, compagna di Marco Bo. Il centrosinistra, per contro, si è ritrovato a Ruoni, (a casa di Pierino Pirodda?), per sondare gli umori nel villaggio. Che cosa è scaturito dalla riunione? La conferma della candidatura di Pierino Pirodda, ma, a quanto pare, sarà pure candidata Claudia Serra, presidente della squadra di Pallavolo. Altri candidati potrebbero essere Gian Battista Giorgioni, il geometra Marco Giagoni, Anna Maria Avellino e Massimiliano Brunetto. Il centrodestra, dal suo canto, pare abbia richiamato in “servizio” anche Nello Mura, ex assessore con l’amministrazione Bardanzellu. Altro nome gettonato è quello dell’immobiliarista Cinzia Ghiani. Molto probabilmente sarà candidato pure Giacomo Nicolai. Da registrare, invece, la retromarcia di Ulisse Murru, che, con ogni probabilità, sarà sostituito dalla compagna, Patrizia Occhioni. Rientra in gioco anche Marcella Tamponi. Insomma, nelle due liste i mutamenti sono all’ordine del giorno. Non è da escludere che alla vigilia della chiusura delle liste, avvengano immancabili stravolgimenti. Le sorprese, dunque, rappresentano la caratteristica delle prossime elezioni comunali.

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