ELEZIONI SANTA TERESA

“Nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Con questa citazione di de Lavoiser non intendo scrivere della legge sulla conservazione della massa, voglio solo parlare di elezioni a Santa Teresa, delle “grandi manovre” che si stanno svolgendo in paese, certamente non in modo palese, grandi manovre che si apprendono velatamente, attraverso qualche spiffero, qualche uccellino chiacchierone che si lascia andare su certe confidenze su riunioni permanenti riservate, quasi carbonare, manca l’uso di cappucci poi potrebbe sembrare di essere in una setta massonica in pieno stile.L’oggetto della discussione sembra sia tutto in una direzione, la più importante, la ricerca di un capolista. Questo, ovviamente vale per una sola parte, quella che, allo stato, è all’opposizione e che, come è logico sia, si propone per la conquista di maggiori consensi.
Ma, qui che calza la citazione che apre l’articolo.
Tanti nomi, vengono fuori i personaggi più strani, i primi, quelli che per cinque anni hanno pensato che, se c’è iuscito lui perché non devo farcela io? Poi ci sono i riciclati dal passato, a questi si aggiungono i rottamati e l’usato sicuro. Ora, per carità, l’ambizione è umana, direi che in politica è quasi necessaria, ma, a tutto c’èun limite. Potete immaginare chi nulla ha fatto in un passato più o meno recente, possa dare garanzie che ora riesca a fare di meglio? Eppure sono quei nomi che emergono, come spettri del passato, a ricordare che loro potrebbero essere il paese, loro potrebbero rappresentare al meglio i cittadini. Tutto questo mi sembra assurdo, eppure, a ben vedere, questo è.
Comunque, questa è solo una parte di questa strana girandola, di questo strano caleidoscopio dove i colori si confondono: il rosso diventa bianco, il bianco si trasforma in nero, il nero punta al rosa e tutto si trasforma in una girandola, in un balletto di nani e ballerine, in una rappresentazione che si spinge fin quasi al grottesco. Poi, salta fuori il “nome”quello che tutti vorrebbero, si comincia a farlo girare, sottovoce, si deve sapere senza dire. Ebbene, è vero, è azzeccato l’unico handicap è chi affiancargli: quella compagnia di nani e ballerine? Sarebbe veramente un insulto alla persona che può vantare ben altri meriti che Santa Teresa, anzi c’è chi dice che sarebbe l’ieale per rappresentare i cittadini di uno dei capoluoghi della ex provincia. Chi conosce la persona non ha dubbi sul valore che rappresenta, valore che si è ben conquistata sul campo. Se fossi influente su quel capoluogo farei di tutto per non lasciarmela sfuggire, tenuto conto che anche li, almeno da quanto si riesce ad apprendere dalla stampa locale, la situazione non brilla.
Certo, il capolista è importante ma, che si senta pronunciare la parola “programma” assolutamente no. Che bisogno c’è al momento opportuno si provvederà a copiare il libro dei sogni presentato per la presentazione della lista per le elezioni precedenti, tanto chi va a leggerlo? Quando siamo li, se vinciamo, navighiamo a vista, se si perde amministrano gli altri, sono maggioranza, si arrangino. Opposizione? Sì, aspetta che andiamo a perdere tempo e, poi, per dire che? Lo sappiamo tutti qui in paese, se si vince sarà bello potersi pavoneggiare, qualche premio di letteratura, la poesia, un bello sport; qualche ritocco al Puc, ovviamente senza stravolgerlo, quello non va bene per nessuno; i cittadini? Ma sì, ci sono cinque anni per amministrare, poi, qualcosa ci inventeremo.

giustus

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